Avere come animale domestico un serpente suona fantastico, ma ci domandiamo: a loro piace essere accarezzati? Dopo aver fatto molte ricerche, ho imparato che ad alcuni fa piacere mentre ad alcuni no.
Ai serpenti piace essere toccati? No, ai serpenti non piace essere toccati, molte specie non apprezzano nemmeno venire presi in mano o essere accarezzati, anche se possono abituarsi a sopportarlo. Tutto quanto varia anche da fattori quali età, specie, e confidenza dell’animale nei confronti dell’umano.
I serpenti tendono ad essere a disagio quando c’è troppo contatto fisico con loro. Tuttavia, ogni serpente (ed ogni umano) è come un fiocco di neve: unico.
Quale specie di serpente è più a suo agio con gli umani?
Come raffigurato da sempre nel mondo cinematografico, i serpenti sono sempre stati ospiti spaventosi ed indesiderati. Ho cominciato a pensare se ci fosse una particolare specie di serpente con un’alta tolleranza nel confronto degli umani, specialmente per noi che desideriamo addomesticarli, ed ho scoperto che una in particolare effettivamente c’è.
Qual è la specie di serpente con la più alta sopportazione per gli umani? Il serpente del grano è una specie ideale per i neofiti perché è molto più temperata di altre specie sorelle, ed è la più confortevole in presenza di umani.
Il serpente del grano ottiene il suo nome dalla fantasia presente sulla sua pancia, che ricorda (non ci sorprendiamo) una distesa di grano. Può crescere da circa 1,20 metri sino a circa 1,80 metri, e tipicamente non è una specie aggressiva quanto le altre.
Sono abbastanza attivi da essere interessanti per i bambini, pur non essendo troppo pericolosi. I serpenti del grano son soliti ad essere attivi verso la fascia oraria del tramonto e dell’alba… e soprattutto sono molto carini!
Se vuoi imparare come aiutare il tuo serpente domestico (che sia un serpente del grano o un pitone reale) ad ambientarsi alla tua presenza in fretta, continua pure a leggere. Abbiamo scritto un articolo che parla nel dettaglio del serpente del grano con un approfondimento su quanti anni può vivere in cattività. Lo puoi trovare qui.
Come posso far abituare il mio serpente ad essere maneggiato?
Immagina venir trasportato via improvvisamente dal tuo ambiente in cui ci si sente comodi ed al sicuro, in mani apparentemente sconosciute.
I serpenti sono creature magnifiche e riservate, ma anche loro affrontano uno shock in questa situazione. Come possiamo aiutare i nostri lunghi amici ad abituarsi ad essere prelevati dalla loro teca? Ecco una lista dei nostri suggerimenti:
- Lasciategli spazio: I serpenti hanno bisogno di tempo per abituarsi inizialmente. Lasciate che scopra da solo il suo nuovo ambiente, e prestate attenzione che abbia sempre acqua potabile a disposizione: cercate di cambiarla senza risultare ostili nei suoi confronti.
- Lasciatelo mangiare da solo: Immaginate mangiare un solo pasto a settimana, proprio come il vostro piccolo amico. La cosa migliore è maneggiarlo solo dopo che abbia consumato il suo primo pasto.
- Abbiate a mente il fattore età: I serpenti più giovani tendono ad essere più aggressivi, anche se in realtà dipende dalla loro specie. In particolare i serpenti del grano sono più irrequieti nei primi anni di vita. Familiarizzate con la fase legata all’età che sta attraversando il vostro serpente: se è particolarmente giovane, evitate di infastidirlo più del necessario.
- Prendetelo in mano solo una o due volte a settimana: i serpenti non sono coccolosi, adorano stare in solitudine. Dopo che sia passato un po’ di tempo, e che si sia abituato ad esser preso in mano tre o quattro volte al mese, il tuo serpente sarà abituato alle prossime volte. Hanno solo bisogno di capire che non sei un loro pericolo.
- Giocare con loro: Una volta che il serpente è abituato ad essere maneggiato da voi, potrebbero apprezzare anche giocare con voi in un ambiente altrettanto rilassato. Provate a lasciarli nuotare in una piccola vaschetta, o a giocare a nascondino nel loro terrario. I serpenti più attivi generalmente apprezzano queste attività ludiche, mentre per altri può rivelarsi molto fastidioso, provate ad analizzare le reazioni del vostro animale.
Tutto sommato, i serpenti sono creature di semplice mantenimento con scarso interesse di attenzioni. Generalmente, non ne vogliono proprio.
Per i serpenti domestici è possibile affezionarsi al proprio padrone?
I cani creano un legame immediato e duraturo con i propri padroni, anche i gatti possono, ma i serpenti lo creano o no questo rapporto di fiducia con noi?
I serpenti dunque si affezionano o no? In realtà, è difficile dirlo con certezza. Ad alcuni pare sia piacevole la nostra compagnia, mentre per altri regna la totale indifferenza.
Non prendetela sul personale se il vostro rettile non ha voglia di farsi coccolare. Non hanno alcuna necessità di affezionarsi o provare empatia, e specialmente non lo dimostrano. Tuttavia, alcuni serpenti abituati alla presenza del loro padrone sembrano nervosi o a disagio quando il loro padrone è assente o vengono maneggiati da uno sconosciuto.
Sembra che la loro connessione a noi umani sia basata più sul rispetto del proprio spazio personale, rispetto alla lealtà di un cane o alle fusa di un gatto.
Come capire se il mio serpente è a disagio?
Non è semplice capire se il proprio rettile sia a suo agio o no, ma non devi comunque sottovalutare il suo comfort.
Se il tuo rettile si ritorce, si compatta a forma di “S”, se sibila, fa finti attacchi, si allontana, o se contrae il suo stomaco in maniera nervosa, allora sì, il vostro serpente è infastidito sul serio.
Alcuni possessori di serpenti non vanno d’accordo su una cosa però: la stretta del serpente verso il braccio dell’uomo. Solitamente, quando prendi in mano il serpente o lo tieni in braccio, puoi percepire una sua stretta leggera mentre si attorciglia attorno al tuo braccio. Alcuni insistono nell’affermare che questa sia una forma di affetto, anche se valutando le occasioni in cui avviene in natura sembra molto improbabile.
Altri dicono sia la conseguenza sentendosi al sicuro legandosi a voi, dato che sono spaventati dalle altezze, o quando sono tesi in generale.
In ogni caso, prestate molta attenzione alle reazioni del vostro animale nei vostri confronti, ed evitate di mandarlo oltre alla sua “zona di comfort”.
Se il vostro serpente mostra segni di aggressività, lasciategli alcuni giorni di relax.
Ai serpenti piacciono gli umani?
Ecco la vera domanda. Sono degli animali domestici molto belli, e potrebbero piacerci come non, ma a loro piace la nostra presenza? La risposta è che sembrano tollerarci, più che altro. I serpenti sono animali diversi da gatti, cani o altri a cui siamo abituati vedere, ed altrettanto diverso è il loro rapporto con noi.
I gatti miagolano e fanno fusa. I cani abbaiano e saltano dalla gioia di vedervi tornare a casa. I serpenti, invece, non balzano in aria e si attorcigliano attorno al braccio per darvi un abbraccio, non sono capaci di manifestare certi interessi.
I serpenti non sarebbero serpenti se fossero emotivi come gli altri animali. Sono eleganti, pacati, elaborati, ma anche primitivi quando si parla di emozioni. Non sono alla ricerca del loro nuovo amico; la compagnia non da loro fastidio, basta che non sia invasiva, soprattutto nel loro territorio.
I serpenti non dimostrano grande amore per gli umani, e non importa loro se siamo nelle vicinanze.
Domande Frequenti
I serpenti provano emozioni?
Sì, ma ne provano uno spettro molto più limitato rispetto a noi, in particolare provano emozioni legate all’istinto di sopravvivenza, quali paura o rabbia. Di solito non esternano le emozioni.
Tutti i serpenti sibilano?
Tutti possono farlo. Nella loro anatomia è sempre possibile, dato che lo fanno in una maniera simile al respiro, semplicemente non tutti i serpenti decidono di farlo.
Perché i serpenti muovono spesso la lingua?
Quando muovono rapidamente la lingua, in modo simile a una frusta, potrebbero “annusare” il loro ambiente circostante per familiarizzare. Possono anche “assaporare” il terreno o il cibo.