Possedere un serpente vi sembra un’idea estremamente allettante ma avete appena realizzato di non voler sacrificare dolci topolini? Non c’è da preoccuparsi, risparmiare la vita di queste bestioline è possibile.
Ci sono serpenti che non mangiano topi? Si, esistono serpenti che possono cibarsi di qualcosa di diverso dai topi. Anche, si può immediatamente escludere che i serpenti possano vivere seguendo una dieta vegetariana poiché esclusivamente carnivori, si può invece affermare a che esistono specie di serpenti che non devono necessariamente cibarsi di roditori.
Solitamente questo dubbio assilla coloro che sono amanti degli animali in generale. Proprietari di serpenti che magari hanno allevato roditori in passato e non possono accettare di doverli dare in pasto né vivi né morti ad un altro animale domestico.
I serpenti sono creature straordinarie e uniche, di cui dovete godere appieno senza dover perdere alcun aspetto della loro vita. Dover andare incontro a rinunce poiché pensate di non poter trovare un’alternativa ai roditori nella loro dieta sarebbe un peccato.
Non è necessario rinunciare al vostro serpente venendo meno ai vostri principi o implorando in ginocchio un qualsiasi altro membro della famiglia di alimentarlo.
Specie di serpenti che non mangiano topi e le varie alternative ai roditori
La quantità di specie di serpenti esistenti in natura è fortunatamente molto ampia. Altrettanto ampia è la quantità di specie di serpenti che non includono i roditori tra i loro piatti principali. Quali sono allora le alternative ai roditori nella dieta e quali specie crescono sane e forti con tali alternative?
Serpenti che si nutrono di pesce
Una prima alternativa ai topi è rappresentata dai pesci. Il Serpente Giarrettiera e il Serpente Rinoceronte, così come il Serpente Nastro Orientale, il Nerodia e la Biscia dal Collare saranno più che felici di ricevere in pasto pesci rossi o guppy.
Queste tipologie di serpenti hanno solitamente un metabolismo piuttosto attivo, dunque è fondamentale prestare attenzione a quantità e tempi di somministrazione. Inutile aggiungere che si tratta di pasti piuttosto costosi.
Non ripiegate su novellame di pesce o merluzzo al fine di risparmiare se non volete che il vostro serpente vada incontro a deficit di vitamina B1, tiamina o nutrienti che potrebbero portarlo gradualmente alla morte.
Serpenti che mangiano anfibi
Altra alternativa al pasto con roditori sono rane e rospi, amati dal Nasicus, dal Causo Rombeato e dal Serpente dalle Labbra Rosse.
Rane e rospi in natura sono disponibili soltanto nelle stagioni umide estive, dunque potete o nutrire abbondantemente il vostro serpente in tale periodo e creare un ambiente che favorisca il letargo nel periodo invernale per riprodurre quello che accadrebbe allo stato brado, oppure congelare o comperare prede morte per averle a disposizione in qualunque periodo se il vostro serpente ad esempio non è solito andare in letargo.
Serpenti che mangiano altri rettili o pollame
Come non nominare poi i numerosi serpenti che si nutrono di lucertole come la Vipera Cespugliata, la Vipera di Bambù e la Vipera Cornuta del Sud Africa? Questi, soprattutto in età giovanile, degustano con piacere gechi e scinchi.
Pitoni Birmani, Pitoni Reticolati, Pitoni di Seba e Boa Constrictor possono alimentarsi con pollame al posto dei roditori, anche se studi dimostrano che tali tipologie di serpenti nutrite da piccoli esclusivamente con pollame, presentano una volta adulti uno scarso tono muscolare.
Serpenti mangiatori di uova
Il Leptodeira o i serpenti appartenenti alla famiglia dei Chionactis, si alimentano con uova di rana, rettile o quaglia. La problematica con questa dieta è trovare uova di taglia adatta per i serpenti che non hanno ancora raggiunto l’età adulta. Può dover essere necessario alimentare il serpente con una siringa e un tubo di alimentazione fino a che non sarà grande a sufficienza per mangiare senza problematiche uova di quaglia.
Serpenti che mangiano insetti
Alla categoria non amanti dei roditori e degli animali a sangue caldo in generale, appartengono infine i serpenti come il Mangiatore di Millepiedi del Capo, il Duberria Iutrix e variegata, il Serpente Verde dalla Pelle Ruvida, il Diadofo Collo Nero, il Serpente Bruno e alcune tipologie di serpenti come il Serpente Giarrettiera e il Serpente Nastro Orientale già citati prima.
Questi serpenti gradiscono massimo uno o due tipologie di invertebrati tra millepiedi, lumache o chiocciole, grilli, vermi e altro ancora e sono una categoria di serpenti particolarmente adatta per proprietari alle prime armi.
Decisamente vale la pena spendere delle righe e soffermarsi sulle peculiarità di quest’ultima tipologia di serpenti: i mangiatori di insetti.
Perché scegliere di prendersi cura di un serpente che si nutre di insetti?
In generale e più in particolare, se avete in casa bambini a cui volete insegnare come iniziare a prendersi cura di un animale domestico in autonomia, un serpente che si alimenta con insetti rappresenta un’idea originale e sicura.
I serpenti che si nutrono di invertebrati sono molteplici in natura, ma pochi sono quelli disponibili da tenere in cattività. Grazie a questi serpenti, oltre a risolvere il problema di sacrificare o veder barbaramente mangiare ratti o topi al vostro serpente, vantaggio di cui abbiamo parlato in precedenza nell’articolo, risolverete il problema dello spazio.
La maggior parte dei serpenti appartenenti a tale categoria infatti non raggiunge allo stato adulto una lunghezza superiore ai 30 cm circa, fanno eccezione il Serpente Giarrettiera e il serpente Nastro Orientale.
I serpenti specialisti di insetti sono presenti nel Sud America, Sud Canada, Europa, Asia, Africa e Australia. Sono per la maggior parte serpenti di natura inoffensiva, piuttosto riservati e timidi.
Quasi la totalità di essi spende il loro tempo nascondendosi sotto foglie, rocce, o qualsiasi altra cavità che offra loro rifugio. Alcuni di essi hanno una particolare forma della testa che consente loro di scavare nel terreno più facilmente. La loro colorazione può spaziare dal sobrio, per mimetizzarsi meglio con l’ambiente, al brillante, per avvisare gli altri animali di non voler essere disturbati.
Un serpente adulto si troverà perfettamente a suo agio in un terrario di almeno 50 cm di lunghezza, il cui fondo sia ricoperto di foglie e muschio e in cui sia presente un abbeveratoio.
Il consiglio che vi diamo è sempre quello, prima di acquistare il serpente, di raccogliere le adeguate informazioni per poter riprodurre un ambiente quanto più simile a quello in cui si troverebbe la creatura allo stato brado. Le caratteristiche variano leggermente da specie a specie.
Quali sono i vantaggi e gli svantaggi di una dieta a base di topi?
Nel caso dei serpenti che si alimentano solitamente con invertebrati, porsi tale domanda può non essere necessario poiché molti di questi serpenti, hanno costituzione talmente esile da non consentire loro un pasto grande quanto un topo.
Il rischio di andare incontro a strangolamento o di fronteggiare la possibilità di essere addirittura divorati dal topo stesso da parte del serpente è elevata.
Inoltre, far alimentare il serpente ad esempio con roditori ancora in vita, potrebbe risultare non solo poco etico, in quanto il piccolo topolino dovrà fronteggiare uno stress non indifferente prima di morire, ma anche alquanto pericoloso per il serpente.
Il roditore nel tentativo di salvarsi una volta introdotto nel terrario, potrebbe infatti ferire il vostro animale domestico e la ferita sul corpo di quest’ultimo se non trattata adeguatamente, potrebbe infettarsi e provocare nella peggiore delle ipotesi, anche in questo caso, la morte del serpente.
D’altro canto, somministrare al vostro serpente un topo già morto, potrebbe evitargli gli spiacevoli inconvenienti della lotta ma potrebbe procurargli problematiche di altro tipo se il topo non viene comprato in posti controllati e se non viene scongelato e/o riscaldato nella maniera corretta. Per approfondire l’argomento sui topi congelati, abbiamo scritto un articolo riguardo alle motivazioni per cui fornire topi già morti al vostro serpente, potete trovarlo qui.
Per quanto riguarda i vantaggi legati ai roditori, sicuramente si può affermare che siano più convenienti. Alimentare un serpente con gechi o pesce è sicuramente più costoso rispetto all’alimentare il vostro serpente con dei roditori.
In aggiunta, è molto più semplice mantenere il vostro serpente in salute procurandogli topi, poiché questi contengono una notevole quantità di nutrienti differenti. Il rischio di deficit di determinate vitamine o sostanze importanti per l’organismo è minima.
Inoltre, i topi comprati in negozi affidabili sono molto più controllati per ciò che concerne parassiti, malattie o altri agenti contaminanti.
Alimentare il serpente con qualcosa di diverso da un topo è possibile, come già chiarito, ma indubbiamente l’esperienza potrà risultare più difficile e richiedere uno sforzo maggiore. Per invertebrati, pesci, rane e quant’altro, bisogna accettare l’idea che non esista la stessa varietà di specie sul mercato disponibile invece per i roditori.
Domande Frequenti
Dove posso acquistare serpenti che mangiano insetti?
Esistono diverse specie di questi serpenti in natura, ma per la loro indole schiva e per la loro tendenza a nascondersi sotto qualsiasi superficie e all’interno di qualsiasi cavità lo consenta, può essere difficoltoso trovarne in cattività. Anche il colorito che spesso consente loro di mimetizzarsi non aiuta. Potete comunque trovare queste specie di serpenti già catturate o allevate, all’interno di negozi di serpenti specializzati o durante la visita ad apposite fiere dedicate ai serpenti.
Per quanto tempo un serpente può non cibarsi?
La maggior parte delle specie di serpenti può arrivare a sopravvivere senza cibo all’incirca per due mesi. In particolare nel periodo della muta rappresenta la normalità per i serpenti non ingerire alcuna tipologia di alimento per giorni o settimane. Un altro periodo particolare che prevede l’astinenza da cibo è il periodo del letargo, solitamente durante la stagione invernale. Non tutte le specie di serpenti comunque vanno in letargo.
Quanto spesso devo far alimentare il mio serpente?
La frequenza dei pasti varia a seconda della specie del serpente. Esistono comunque apposite tabelle consultabili per far crescere i vostri amici rettili nella maniera più salutare possibile. E’ importante considerare il cibo preferito dal serpente e le dimensioni massime che la preda deve avere. Da ricordare che se un serpente non viene nutrito adeguatamente, può andare incontro a malnutrizione e morte. Al contrario, se eccessivamente nutrito, potrebbe raggiungere dimensioni superiori alla norma.