Il Pitone Reale è Velenoso?

Vi sarà certamente capitato di incontrare più di una persona che abbia come animale domestico un Pitone Reale. Tale incontro potrebbe avere solleticato la vostra curiosità e portato a chiedervi se tale tipologia di serpente possa fare al caso vostro. Un dubbio atroce però continua ad assillarvi e non potete smettere di domandarvi:

Il Pitone Reale è velenoso? Il Pitone Reale non è assolutamente un serpente velenoso. I movimenti e gli atteggiamenti da lui assunti durante la caccia potrebbero però trarre in inganno, poiché tipici di serpenti che invece posseggono questa pericolosa arma.

Il Pitone Reale è una specie originaria di Africa, Asia e Australia, ma si può trovare anche in America. Allo stato brado è solitamente un serpente docile e schivo. A differenza di Pitoni, come quello Reticolato, il Reale non tende a raggiungere grandi dimensioni. Solitamente l’adulto maschio non supera i 110 cm, mentre la femmine raggiunge in media i 140-150 cm, potete tranquillamente calmarvi e eliminare ogni vostra preoccupazione in merito alla sua pericolosità.

Il Pitone Reale è un serpente costrittore

Il Pitone Reale, così come i Boa e altri diversi esemplari, viene definito costrittore per la modalità con cui uccide le sue prede. Egli infatti, come già accennato precedentemente, non possiede veleno e deve ricorrere ad altri stratagemmi per potersi cibare.

Grazie alle fossette termo-recettrici ben visibili sulla sua testa, questa specie di serpente dapprima identifica il bersaglio, percependo il calore da lui emanato, e successivamente lo blocca affondando i denti affilati nella sua carne.

Una volta morsa, la povera vittima si ritrova in pochi secondi avvolta dal massiccio corpo del serpente. La presa del Pitone si fa sempre più stretta ad ogni nuova esalazione della preda.

Al contrario di quanto si potrebbe credere, la morte non sopraggiunge per soffocamento, ma per arresto cardiaco. La pressione che il cuore dello sventurato animale deve contrastare per pompare il sangue nei vari distretti è infatti spropositatamente elevata, il cuore sempre più indebolito si ferma. Il Pitone Reale allenta la morsa solo quando non avverte più nessun battito.

I Pitoni presentano mascelle flessibili e quella inferiore (detta anche mandibola) è costituita da due ossa unite tra loro da un legamento molto elastico. Il rettile grazie a queste peculiarità può mangiare prede anche 2-3 volte più larghe della sua testa.

I Pitoni inoltre sono dotati di sei linee di denti: due nella mascella superiore, due in quella inferiore e due sul palato e grazie alla cinesi cranica ognuna di tali linee di denti può muoversi indipendentemente e spingere la preda verso la gola senza difficoltà.

Altro mezzo per far procedere ulteriormente il cibo verso la gola è rappresentato dai denti particolarmente affilati, ma soprattutto ricurvi verso l’interno della bocca.

Pitone Verde

La digestione e il conseguente spreco di energie

Il Pitone attacca solitamente se affamato, utilizza le sue energie con estrema parsimonia e non è solito sprecarle per motivi futili. Questo serpente, se infastidito, non procede con la costrizione, ma tende ad allontanarsi o proteggersi, a soffiare o al massimo a mordere. Si può affermare che difficilmente attacca l’uomo.

Non è un caso che il Pitone Reale sia più comunemente conosciuto come Pitone Palla. Serpente dall’indole pacifica, si difende assumendo la caratteristica forma di una palla con la testa portata al centro sotto il muscoloso corpo arrotolato su sé stesso.

Il Pitone Reale si alimenta una volta ogni 5-6 giorni se giovane, se adulto invece il tempo che intercorre tra un pasto ed un altro può essere anche maggiore, 10-15 giorni, poiché il metabolismo dell’animale rallenta.

In alcune circostanze, come ad esempio durante la stagione invernale, può accadere che il serpente rimanga anche mesi senza assumere cibo. Ciò è possibile perché questo rettile ha la capacità di regolare la funzione gastrointestinale, aumentandola o riducendola, a seconda dell’alternanza alimentazione digiuno.

Quando viene ingerito il pasto, infatti, nello stomaco del rettile inizia la secrezione di acido gastrico e enzimi e si espande considerevolmente. Risultano inoltre aumentate la massa e la funzionalità di cuore, pancreas, fegato e reni. La lunghezza dei microvilli intestinali aumenta di cinque volte rispetto al normale.

Terminata la digestione le prestazioni di stomaco e intestino tenue si riducono rapidamente, i vari organi tornano alle dimensioni normali e i microvilli si riducono in lunghezza.

La digestione rappresenta per il rettile un dispendio di energie considerevole e altrettanto considerevole è l’energia necessaria per far sì che tutto l’apparato gastrointestinale si rimetta all’opera prima del prossimo pasto. Studi dimostrano che, per mettere in moto nuovamente stomaco e intestino e far sì che l’organismo sia pronto per la digestione del pasto successivo, venga utilizzata una quantità di energia 45 volte superiore a quella normale.

I Pitoni Reali si alimentano solitamente con serpenti di taglia piccola, pinky e quando adulti, topi e ratti. E’ opportuno preferire per l’alimentazione prede già uccise e congelate, onde evitare spiacevoli inconvenienti come ferite o graffi, in particolar modo quando si parla di roditori. Le dimensioni di ogni pasto proposto dovrebbero essere circa il 10% dell’intero peso del corpo del serpente.

Esistono Pitoni pericolosi per l’uomo?

Il Pitone Reale, per le sue dimensioni ridotte e la sua indole calma come già sostenuto all’inizio dell’articolo, non è pericoloso per l’essere umano.

Esistono altre tipologie di Pitoni che non tendono a raggiungere grandi lunghezze e possono dunque considerarsi più o meno sicure da tenere in casa, come ad esempio il Pitone di Children e il Python curtus.

Il Pitone di Children o Antaresia Childreni prende il nome dallo scienziato che lo ha descritto per la prima volta nel 1842. Ha origini australiane, è un animale notturno, molto docile e cresce al massimo fino a 1 metro di lunghezza. Si tratta della seconda tipologia di Pitone più piccola al mondo. Come tutti i Pitoni non possiede veleno e si tratta di una tipologia di serpente da poter prendere in considerazione con tranquillità come animale domestico.

Il Phyton curtus raggiunge, come il Pitone Reale, dimensioni che si aggirano al massimo intorno ai 180 cm. Tale tipologia di Pitone però, non sempre ha un’indole tranquilla e necessita di accortezze che una persona che si sta avvicinando per la prima volta al mondo dei rettili è difficile possa possedere.

Nonostante i serpenti sopra citati non costituiscano un pericolo per l’uomo, bisogna comunque tenere in considerazione che esistono Pitoni molto pericolosi in natura. Alcuni di essi possono essere addirittura letali per il genere umano.

Pitoni da evitare o comunque dai quali è necessario tenersi alla larga per preservare la propria incolumità sono:

  • Python sebae (pitone delle rocce africano)
  • Malayopython reticulatus (pitone reticolato)
  • Python bivittatus (pitone delle rocce birmano)
  • Python molurus (pitone delle rocce indiano)
  • Simalia amethistina (pitone ametistino)

Tra questi il più pericoloso è il Pitone Reticolato. Il serpente può raggiungere dimensioni superiori ai 6 m; si tratta della specie di serpente più lunga al mondo e rientra tra quelle più pesanti. Si trova solitamente nelle Filippine o in Indonesia dove sono state appunto riscontrate diverse morti di uomini o bambini a causa sua.

Se vi state chiedendo qual è la differenza tra un boa ed un pitone, abbiamo scritto un articolo per rispondere a questa domanda. Quali Sono le Differenze tra Pitone e Boa?

Attacca in pochi secondi e una volta iniziata la sua azione costrittiva solo il possesso di un’arma da fuoco o di un coltello può riuscire ad evitare il peggio per la vittima.

Possibili infezioni trasmissibili all’uomo

Se finalmente vi siete decisi ad acquistare un Pitone Reale per la vostra abitazione, è importante che teniate in considerazione alcuni rischi a cui potreste andare incontro.

Tutti i serpenti in cattività, possono trasformarsi in serbatoi per determinati batteri, virus, parassiti e vermi; molti trasmissibili al genere umano. Diviene dunque fondamentale apprendere delle buone norme di igiene per evitare contaminazioni nocive per la salute.

Le infezioni più significative che un proprietario poco accorto potrebbe contrarre da un serpente sono salmonella e botulismo.

La salmonella ha una trasmissione di tipo orofecale che può provocare diarrea, mal di testa, febbre e crampi allo stomaco. Nei casi più gravi può compromettere il sangue. Proprio per la tipologia di trasmissione è opportuno lavare accuratamente le mani una volta toccato il rettile e cercare di tenere quanto più pulito possibile il terrario, soprattutto evitare l’accumularsi di escrementi o la contaminazione con questi dell’acqua.

Il botulismo è causato invece da una tossina rilasciata dal Clostridium Bacteria che causa paralisi e morte. Il clostridium si trova nell’ambiente e in particolar modo nel terreno, quindi anche per questo batterio si conferma la regola della pulizia del terrario.

E’ inoltre opportuno evitare di tenere l’animale in cucina o comunque in luoghi dove il proprietario dell’animale è solito conservare il cibo, come dispense o cantine.

Altre importanti infezioni associate alla gestione di un serpente sono quelle derivanti dal campylobacter, dalla leptospira o da vermi appartenenti al genere trichinella.

Se avete bambini molto piccoli a casa cercate di farli avvicinare il meno possibile all’animale o comunque impedite che si portino le mani alla bocca dopo aver maneggiato il rettile. Preoccupatevi dell’igiene delle loro mani. Evitate il contatto col serpente se siete immunodepressi o siete donne in dolce attesa. Abbiate cura di lavare con acqua calda e sapone ogni superficie con cui l’animale è entrato in contatto.
Utilizzate i guanti per pulire il terrario e smaltite il materiale contaminato dall’animale nella toilette o in appositi contenitori, meglio se all’esterno della casa e chiusi.

Come prendersi cura del Pitone Reale

L’ambiente ideale per un Pitone Reale è costituito da un terrario di dimensioni variabili a seconda della sua lunghezza, è importante tenere in considerazione che questi rettili sono schivi per natura e amano sentirsi al sicuro.

Procuratevi un terrario che abbia almeno uno dei due lati abbastanza lungo da permettere al serpente di distendersi completamente, vi sono comunque idee contrastanti in merito. C’è chi sostiene che si possano utilizzare anche terrari di dimensioni maggiori ricreando all’interno piccoli spazi per far sentire sempre l’animale al sicuro.

Procuratevi un terrario che si possa chiudere, onde evitare che l’animale fugga poiché possiede forza sufficiente per sollevare coperchi che siano solo appoggiati.

Come substrato si può utilizzare, ad esempio, fibra di cocco che mantiene molto bene l’umidità. Non è necessario utilizzare una gran quantità di substrato, ma è fondamentale pulirlo regolarmente per evitare infezioni.

Inserire un contenitore per l’acqua, abbastanza pesante onde evitare che l’animale riesca a rovesciarlo e abbastanza largo affinché il serpente possa immergersi quando necessario, ad esempio nel momento del cambio muta. Sarebbe bene sostituire l’acqua quotidianamente, ma qualora non fosse possibile sarà sufficiente farlo almeno due o tre volte a settimana.

Garantire all’interno del terrario una parte più calda e una più fresca, in maniera che il serpente possa spostarsi all’interno di esso in libertà e a seconda del calore percepito e da lui ritenuto più confortevole. Garantire la presenza di un termostato onde evitare temperature estreme che potrebbero anche portare alla morte del rettile.

Domande Frequenti

Un Pitone Palla può provocare lesioni importanti?

Se non approcciato con movimenti lenti e calmi, il Pitone Reale potrebbe sentirsi minacciato e mordere, ma il morso di tale serpente non è assolutamente velenoso e difficilmente può arrivare a procurare lesioni gravi. I Pitoni Palla, o Pitoni Reali, sono solitamente docili e tranquilli. E’ opportuno dare del tempo al serpente per abituarsi a voi e arrivare a fidarsi.

I Pitoni Palla possono attaccare l’uomo?

I Pitoni Palla generalmente sono mansueti. Attaccano l’uomo mordendolo solo se si sentono in pericolo o se scambiano il padrone per parte del loro pasto.

Un Pitone Palla può mangiare un essere umano?

No, a causa delle dimensioni ridotte il Pitone Palla non è in grado di cibarsi di un essere umano. Non si può invece affermare lo stesso per altre tipologie di Pitoni come ad esempio il Pitone Reticolato.

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