Il Serpente Del Latte è Pericoloso?

Il serpente del latte è un serpente di facile gestione e spesso raccomandato come animale domestico. Qualora abbiate un qualunque dubbio sul rettile in questione, questo articolo si pone l’obiettivo di fornirvi risposte. Una domanda comune e di particolare rilievo è senza ombra di dubbio quella relativa alla sicurezza di tenere in casa un serpente di questo tipo.

Il serpente del latte è un serpente pericoloso? Assolutamente no, sebbene la sua tecnica di difesa consista proprio nel far credere a chi gli sta intorno di essere un serpente fortemente velenoso, il serpente del latte è un rettile innocuo.

Tutt’al più, se siete soliti maneggiare altri serpenti, può capitare che possiate ricevere un morso. Questa tipologia di serpente infatti adora mangiare e tra le sue prede vi sono anche suoi simili, quindi la permanenza dell’odore sulla vostra pelle potrebbe confonderlo e portarlo a tentare un assaggio, ma niente di preoccupante ovviamente.

Serpente del latte e mimetismo batesiano

Una vecchia favola tramandata negli anni, racconta di un Lampropeltis triangulum intrufolatosi all’interno di un granaio e cibatosi del latte di una mucca gravida. La storiella, tutt’altro che veritiera, ha fatto sì che il rettile acquisisse nel tempo il nome di Serpente del latte.

Esistono ventiquattro sottospecie di serpente del latte, un numero piuttosto elevato che ha portato diversi scienziati a suggerire la differenziazione in ulteriori specie.

Ogni sottospecie ha una propria peculiarità, ma più in generale possiamo affermare che il serpente del latte solitamente presenta dorso e parte laterale del corpo bianca, gialla o arancione con chiazze che possono variare dal bianco al rosso al nero. La parte chiara è separata dalle chiazze da bordi neri ben marcati, il retro della testa spesso presenta un marchio distintivo a forma di Y o V.

Non si tratta di serpenti che raggiungono lunghezze eccessive: le dimensioni variano in media da 35.5 a 140 centimetri. Il maschio e la femmina non hanno differenze per ciò che concerne colorazione e dimensioni, come accade al contrario in altre specie.

Come molti tra i serpenti che non posseggono veleno, i serpenti del latte hanno pupille tondeggianti. Per spaventare i predatori questi rettili utilizzano il mimetismo batesiano ovvero, come accennato anche sopra, la loro colorazione appare uguale a quella di serpenti come il serpente corallo e il testa di rame che sono velenosi.

Questo protegge il serpente nella maggior parte dei casi, ma fa anche sì che esseri umani inesperti possano uccidere queste dolci bestioline senza motivo, solo perché terrorizzati dal fatto che possano essere pericolosi.

Ricordare almeno una delle tante rime nate per il serpente corallo può essere utile, ma se non si è certi al cento per cento di cosa abbiamo di fronte è comunque opportuno allontanarsi e contattare occhi esperti. Le bande gialla e rossa sono vicine nel serpente corallo, mentre nel serpente del latte le bande rosse sono accostate al nero.

Dove è possibile trovare il serpente del latte in natura?

I serpenti del latte si trovano solitamente in America; come habitat amano le foreste, ma questo non vuol dire che disdegnino campi, luoghi rocciosi e le più comuni aree agricole.

La storiella del serpente del latte non è sicuramente vera per ciò che concerne la capacità del rettile di assumere latte, ma ha un fondo di verità sul profondo interesse nei confronti di granai brulicanti di cibo ben più allettante come i ratti.

I serpenti del latte si nascondono inoltre spesso sotto rocce o assi; sono solitamente piuttosto solitari e schivi e preferiscono il fresco della notte al caldo del giorno. Allo stato brado è alquanto raro riuscire ad osservarli.

Dal termine dell’autunno fino all’inizio della primavera, quando le temperature sono più rigide, vanno in brumazione. Una sorta di letargo parziale durante il quale il serpente si risveglia solo per idratarsi. Immediatamente prima e subito dopo la brumazione, questo animale piuttosto solitario diviene più compagnone ed è possibile osservarlo crogiolarsi al sole in gruppo con altri serpenti.

I luoghi scelti per la brumazione sono luoghi che gli consentono di rimanere al riparo da predatori o da altri eventuali pericoli che potrebbero mettere a rischio la sua vita. Tali luoghi possono essere ad esempio tronchi in decomposizione, le fondamenta di vecchi edifici e cavità sotto il suolo.

I più comuni predatori del serpente del latte sono procioni, puzzole, volpi e coyotes.

Se invece siete interessati ad approfondire la vostra conoscenza sul Serpente del Latte anche in ambito domestico, abbiamo scritto un articolo a riguardo. Potete raggiungerlo cliccando qui di seguito “Il Serpente Del Latte è un Buon Animale Domestico?“.

Quali sono le sottospecie più popolari di serpente del latte?

Il Serpente del Latte orientale è la specie che più comunemente è possibile trovare negli Stati Uniti nord orientali.

E’ di colorito grigiastro o marroncino chiaro con chiazze solitamente marroni-rossastre marcatamente distinte dallo sfondo grazie a dei contorni neri. Il ventre sembra una scacchiera con tasselli neri e bianchi che quasi ipnotizzano.

Vi è poi il Serpente del Latte dell’ Honduras di colorito rosso arancio acceso con bande sottili bianche, gialle o arancioni anche in questo caso separate dallo sfondo da bordi neri. E’ possibile trovare questa sottospecie di serpente del latte in Honduras, Stati Uniti sud occidentali, Nicaragua e Costa Rica.

I Serpenti del Latte di Puebla sono invece rossastri con bande bianche separate da contorni neri, le bande rosse sono circa il doppio come dimensioni rispetto alle bande di colorito nero e bianco. Questa tipologia di serpente del latte è piuttosto piccola come dimensioni, non tende a raggiungere il metro di lunghezza. Vengono chiamati serpenti del latte di Puebla perché originari di Puebla, Morelos e Oaxaca, Messico.

Il Serpente del Latte rosso, infine, ha un corpo bianco, giallo o marroncino con bande rossastre marcate in nero. Anche per questa sottospecie la lunghezza è limitata, solitamente si aggira intorno ai 70 cm. Ha un temperamento leggermente più aggressivo rispetto alle altre sottospecie, che viene fuori quando il serpente viene disturbato o stuzzicato in maniera inopportuna. Si trova in alcune aree dell’ America meridionale e Midwest.

La riproduzione

Il periodo dell’accoppiamento va da Marzo a Maggio, solitamente dopo la brumazione. A volte può comunque capitare che alcuni elementi si risveglino prima, stimolati dal feromone lasciato in giro dalla femmina che ha iniziato ad ovulare.

L’accoppiamento può protrarsi per ore e dopo un mese circa, la femmina può partorire dalle due alle diciassette uova. L’incubazione dura uno o due mesi e le uova hanno bisogno di un ambiente caldo e umido per poter sopravvivere. Una volta lasciate in un ambiente ritenuto sicuro dalla madre non necessitano di ulteriori attenzioni da parte dei genitori.

Solitamente i piccoli iniziano con l’alimentarsi con invertebrati e solo in un secondo momento iniziano ad alimentarsi con mammiferi e volatili.

Le femmine, durante il periodo di riproduzione si alimentano una volta a settimana, mentre gli esemplari più giovani all’incirca ogni 5-7 giorni. Un adulto invece può sopravvivere in maniera salutare ricevendo cibo ogni 10-14 giorni.

In cattività questa tipologia di serpente riesce a vivere anche vent’anni.

Il terrario

I serpenti del latte sono specie fortemente attive, quindi necessitano di un terrario di dimensioni maggiori rispetto a quelle che verrebbero utilizzate per serpenti di stessa dimensione ma specie diversa.

Un terrario di almeno settanta centimetri di lunghezza sarebbe l’ideale, inutile aggiungere che i serpenti del latte sono molto interessanti da osservare. E’ importante evitarne la fuga chiudendo bene il coperchio superiore e ricordando che, nonostante le dimensioni ridotte, questo serpente ha un cranio piuttosto duro e può utilizzarlo per sollevare il coperchio.

La temperatura all’interno del terrario dovrebbe essere di circa 28 gradi centigradi e l’area dove dorme dovrebbe raggiungere 30 circa. Non scendere sotto i 23 gradi centigradi onde evitare che il rettile soffra il freddo. Per essere sicuri della temperatura raggiunta all’interno del terrario e evitare spiacevoli inconvenienti legati al raggiungimento di temperature estreme è indispensabile la presenza di un termostato.

All’interno del terrario non possono mancare accessori per terreni che consentano al serpente di nascondersi e il contenitore per l’acqua dove l’animale potrà abbeverarsi e bagnarsi in tutta tranquillità.

Dello scottex o del giornale sul fondo della vasca sono da preferire a ghiaia, trucioli di legno e sabbia poiché, seppur esteticamente migliori, sono molto più difficilmente pulibili ed un terrario sporco è un terrario dove possono proliferare microrganismi dannosi per la salute del rettile e dell’essere umano che ha deciso di prendersene cura.

Domande Frequenti

Il serpente del latte utilizza altre tecniche oltre al mimetismo batesiano per difendersi dai predatori?

Un’altra tecnica utilizzata dal serpente del latte per difendersi dai predatori, ma che gli procura non pochi problemi con l’uomo, è quella di muovere la coda così come fanno i serpenti a sonagli.

I serpenti del latte sono serpenti costrittori?

I serpenti del latte sono serpenti costrittori e le prede da loro preferite sono molteplici: dai ratti, ai volatili, alle lucertole. Addirittura potrebbero arrivare a nutrirsi dei loro sosia: il serpente corallo e il serpente a sonagli, quando le dimensioni lo consentono ovviamente.

Qual’ è la sottospecie di serpente del latte che raggiunge le maggiori dimensioni?

La sottospecie che raggiunge le maggiori dimensione è quella rappresentata dal serpente del latte nero, originario di Costa Rica e Panama. I cuccioli di tale sottospecie raggiungono i trenta quaranta centimetri e sono solitamente rossi, neri e bianchi o gialli. Dal decimo mese di vita in poi il loro colore muta e divengono completamente neri. Da adulti possono raggiungere i due metri di lunghezza, decisamente un buon risultato per un serpente del latte.

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