Due dei serpenti più conosciuti al mondo e confusi tra loro, sono il Pitone e il Boa. Anche se ad occhi inesperti potrebbe non sembrare, Pitoni e Boa presentano molte differenze tra di loro. Dato che spesso sentiamo parlare di questi due fantastici animali come se ne fossero uno solo, abbiamo deciso di scrivere questo articolo per chiarire qualsiasi dubbio.
Quali sono le differenze tra pitone e boa? Le differenze principali tra Pitone e Boa includono caratteristiche a livello strutturale, di genetica, di riproduzione e di origini geografiche. Difatti questi due animali che possono essere anche tenuti come serpenti domestici, fanno parte di due specie totalmente differenti.
Se volete approfondire ulteriormente questo argomento senza soffermarsi solamente su una risposta più superficiale, qui di seguito andremo ad elencare nel dettaglio, tutte le differenze tra Pitoni e Boa e le somiglianze più comuni che potrebbero trarre in inganno.
Differenze strutturali
Generalmente, le persone che guardano un pitone ed un boa, a primo impatto, possono pensare che questi due animali siano della stessa specie o che perlomeno si somigliano. Guardando nel dettaglio e analizzando ogni singolo comportamento di questi due animali, si potrà invece avere una netta evidenza di diversità tra il boa e il pitone.
Grandezza
Una prima differenza la si può notare se si osserva la grandezza del Pitone e del Boa. Anche se entrambi risultano essere dei serpenti grossi, pesanti e muscolosi, generalmente i Pitoni sono più grandi e lunghi dei Boa.
Alcune specie di pitoni come il Pitone reticolato o il Pitone moluro, superano di gran lunga gli standard delle specie più comuni di Boa che raggiungono massimo i due o tre metri di lunghezza. L’unica eccezione alla regola la fanno il Pitone reale, di cui abbiamo già discusso sulla sua lunghezza a questo link, e l’Anaconda che è uno dei serpenti più grandi al mondo e di cui parleremo più avanti nell’articolo.
Principalmente per questo motivo, il Pitone è una specie di serpente calma e lenta. Può passare le giornate senza muoversi relativamente troppo e rimane fermo finché la fame non lo chiama. Questo comportamento viene messo particolarmente in evidenza dal Pitone verde, serpente arboreo che si aggrappa ad un ramo e ci si avvolge contro, rimanendo immobile per diverso tempo.
Organi sensoriali
Un’altra differenza che si può subito notare anche a livello estetico, è la presenza di organi destinati a recepire le radiazioni termiche, gli Heat Pits.
Anche se entrambi i serpenti possiedono questi organi, gli Heat Pits sono molto più frequenti nelle specie appartenenti alla famiglia dei Pitoni. Questi “sensori” possono essere facilmente identificati dalla presenza di alcuni buchi sopra la bocca del serpente.
Gli Heat Pits hanno la funzione di rilevare fonti di calore emanate da animali a sangue caldo. In questo modo, il serpente che li possiede, può percepire e cacciare una preda anche in situazioni di scarsa visibilità.
Ossatura
Anche se mascella e testa dei Boa e Pitoni sono progettate allo stesso modo per ingoiare prede di grandezze molto superiori a quelle del loro corpo, i boa possiedono meno ossa e meno rispetto ai loro cugini pitoni.
Nel caso del pitone, esso possiede un osso nella parte anteriore della bocca chiamato premaxilla. Su questo osso crescono dei denti aggiuntivi che permettono una presa migliore della preda.
In entrambi i serpenti, i denti crescono ricurvi verso l’interno. In questo modo durante i pasti, la preda da ingurgitare può essere afferrata e spinta meglio dentro lo stomaco.
Differenze nella riproduzione
La differenza forse più significativa tra questi due serpenti, è il modo in cui essi si riproducono. In particolar modo nel caso del Boa, si verifica una situazione molto rara e che appartiene solamente ad altri pochi rettili.
Ovviamente partiamo dal caso meno eclatante e più comune. I pitoni sono serpenti ovipari e depongono le uova. Tuttavia, queste uova non vengono abbandonate come nella maggior parte dei casi dagli altri serpenti ovipari.
Infatti le uova deposte dal pitone femmina, vengono controllate e protette. Nel caso esse diventano troppo fredde a causa di agenti climatici esterni, la madre si preoccuperà di riscaldarle avvolgendosi intorno. Sappiamo bene che i serpenti, come tutti gli altri rettili, sono animali a sangue freddo; ma grazie alla termogenesi, il pitone femmina riesce a produrre il calore da trasferire alle uova.
Questo calore viene prodotto da un piccolo movimento costante del corpo che crea attrito sulle uova, e da un consumo metabolico più elevato che viene indotto per creare maggior calore.
Il boa, invece, è un serpente ovoviviparo e partorisce i suoi cuccioli già formati. Questo implica il fatto che il boa non depone uova. Tuttavia questa tecnica non è minimamente associabile ad un processo di gravidanza presente nei mammiferi. Durante l’incubazione, i cuccioli di boa crescono e vengono generati all’interno di uova che si formano nella pancia della mamma serpente.
Una volta che l’incubazione giunge al termine, i piccoli schiudono all’interno della pancia e, solo successivamente, vengono partoriti dalla madre. La femmina può preoccuparsi così, di mantenere e ricercare sempre la temperatura più adatta per consentire una nascita efficace e senza problemi.
Differenze geografiche
Boa e pitoni provengono da due realtà molto differenti. Prima di dirvi da dove vengono però, dobbiamo fare una distinzione tra i continenti che vengono definiti “nuovo mondo”, da quelli definiti “vecchio mondo”.
Con animali provenienti dal “nuovo mondo”, ci si riferisce ad animali che possono essere localizzati nelle Americhe. Con “vecchio mondo”, ci si riferisce a quegli animali che provengono da Africa, Asia, Australia e Europa.
I Pitoni sono serpenti appartenenti al vecchio mondo. Sono originari dell’Africa, Asia e Australia. Il pitone non si trova in natura né in Italia né in altri paesi come l’America, tuttavia ci sono stati dei casi di ritrovamenti in quest’ultimo paese, ma solamente dovuti al fatto di intrusioni accidentali dovute all’uomo.
I Boa, appartenenti al “nuovo mondo”, vivono e possono essere trovati nelle Americhe.
Proprio come viene raffigurato nei film e nella credenza popolare, la maggior parte delle specie di boa vivono nelle foreste amazzoniche e nei grandi boschi, all’interno di alberi morti o rocce.
Il pitone, invece, preferisce vivere e passare le sue giornate in luoghi altrettanto caldi e umidi come le foreste asiatiche, ma anche in luoghi più paludosi o asciutti come savane, deserti o zone rocciose.
Differenze genetiche
Oltre alle differenze visive e di origini, bisogna parlare anche di quelle differenze interne alla genetica del pitone e del boa che li distingue tanto.
Pitoni e boa discendono da due famiglie differenti. I pitoni appartengono alla famiglia dei Pythonidae, mentre i boa appartengono alla famiglia dei Boidae. In passato, si credeva che la famiglia Pythonidae, fosse una sottospecie della famiglia Boidae. Questo è stato recentemente smentito andando così a separare e distinguere le due famiglie.
La grande differenza di morph che possiamo riscontrare nelle specie domestiche di pitone e boa, ci fanno osservare su quanto la loro genetica sia differente. Inoltre, come anche discusso nel paragrafo sulle differenze di riproduzione, il pitone è un animale oviparo, mentre il boa ovoviviparo.
Somiglianze tra Pitone e Boa
Dopo aver parlato ed elencato nel dettaglio tutte quelle che sono le differenze tra pitoni e boa, ci sembra giusto parlare anche delle varie somiglianze che spesso fanno confondere questi due affascinanti serpenti.
La prima somiglianza netta tra questi due animali, è che entrambi sono costrittori non velenosi. Questo significa che quando cacciano la loro preda, la afferrano con i denti e ci si stringono attorno finché non muore. Il pensiero comune sostiene che tramite la costrizione, la preda muoia per soffocamento, questo è totalmente errato! Alcune scoperte recenti, sostengono infatti che la finalità della costrizione che applicano questi serpenti, sia quella di stringere totalmente il cuore sopprimendo la pressione sanguigna. In questo modo, non giungendo più ossigeno al cervello, la preda muore di morte cerebrale.
Boa e pitoni sono entrambi serpenti notturni e preferiscono cacciare di notte e riposare di giorno. I loro occhi sono infatti dotati di una migliore visione notturna e, come la maggior parte delle specie di animali attivi di notte, hanno le pupille verticali.
Anche se rientra tra le loro differenze, questi due animali sono dei serpenti generalmente molto grossi. Il pitone lo è maggiormente rispetto il boa, i due però, sono generalmente più grossi e possenti di molti altri serpenti selvatici.
Che cos’è un Anaconda?
Parlando di boa e pitoni, spesso si fa riferimento anche alle Anaconda. Ma l’anaconda può essere collegata ai boa o ai pitoni? Certamente! L’anaconda è semplicemente una specie di Boa, scientificamente chiamata Eunectes.
L’anaconda è la specie di Boa più grande tra tutte, nonché uno dei serpenti più grandi al mondo. In particolare, l’anaconda verde può raggiungere gli 8 metri di lunghezza e i 200 chili di peso; se non la vedi dal vivo farai fatica a crederci! Anch’essa è un tipo di serpente costrittore e possiede tutte le caratteristiche fisiche dei boa di cui abbiamo parlato prima.
Esattamente come per i boa, anche l’anaconda fa parte del “nuovo mondo”. Il suo habitat naturale è situato in America del Sud, in particolar modo nelle grosse foreste amazzoniche che offrono umidità, riparo e cibo.
Domande Frequenti
Il Pitone fa parte della famiglia dei Boa?
No, il pitone e il boa fanno parte di due famiglie di serpenti diverse. I boa fanno parte della famiglia dei Boidae, i pitoni, invece, fanno parte della famiglia dei Pythonidae. Tuttavia, questa distinzione risulta essere recente, fino a poco tempo fa si pensava facessero parte di una sola famiglia.
Boa e Pitoni sono aggressivi?
I boa e i pitoni, come la maggior parte dei serpenti, se non vengono provocati non sono aggressivi. L’unico momento in cui aumenta il rischio di essere morsi, è quando sono affamati e aspettano del cibo.
Pitoni e Boa possono essere tenuti in casa?
I boa e i pitoni possono essere tenuti in casa come serpenti domestici. Non c’è nessuna legge che vieta la loro detenzione in quanto sono serpenti non velenosi anche se la maggior parte delle specie, esclusa il Pitone reale, è di difficile gestione per via delle grandezze. In Italia non possono essere trovati in natura, per cui l’unico modo per vederli è dentro un terrario.
E’ vero che i boidi hanno un solo polmone e sono molti sensibili alle basse temperature,tipo stare su una pavimentazione di granito ?
Ciao Roberto, i boidi possiedono due polmoni anche se ne utilizzano solo uno, il destro. Per questo motivo il polmone sinistro risulta essere più piccolo dell’opposto. Per quanto riguarda la seconda domanda sono molto sensibili, bisognerebbe evitare il più possibile qualsiasi escursione termica pesante.