Il Serpente Del Latte è un Buon Animale Domestico?

Il Serpente del Latte (scientificamente chiamato Lampropeltis triangulum) è una specie di serpente molto popolare in Italia. Oltre a sentirne parlare spesso, è possibile trovare questo serpente in molte case e in quasi tutte le fiere dei rettili. Non a caso è una delle specie consigliate per neofiti e per chi ha un primo approccio al mondo dei rettili.

Il Serpente del Latte è un buon animale domestico? Si, il serpente del latte è un ottimo animale domestico. Oltre ad avere un colore così particolare da attirare l’attenzione di molte persone, risulta essere un serpente abbastanza docile e di facile gestione. Inoltre, non è assolutamente pericoloso per l’uomo.

Come abbiamo appena accennato, il serpente del latte è un rettile che non procura molti problemi a chi lo tiene in casa. Dopo numerose ricerche ed esperienza sul campo, di seguito abbiamo scritto alcuni paragrafi per spiegare nel dettaglio cosa rende questo serpente un buon rettile domestico.

Comportamento del serpente del latte

Una delle prime cose che si deve osservare per stabilire se un animale possa essere o meno un buon compagno domestico, è il suo comportamento e il rapporto che si instaura tra esso e il padrone di casa.

In particolare, il serpente del latte risulta essere un serpente con un temperamento abbastanza moderato. Questo serpente tende ad intimidirsi quando entra in contatto con un umano ma, una volta che il serpente realizza di non essere in pericolo, comincerà ad essere più tranquillo e leggermente più attivo.

All’interno del terrario, questo serpente si comporta solitamente in maniera rilassata e abbastanza schiva. Il serpente del latte è un animale notturno, per questo motivo tenderà ad evitare la luce del sole e, durante la giornata, a nascondersi dentro la sua piccola tana o scavando sotto il substrato.

Per poter vedere ed ammirare questo serpente gironzolare dentro il suo terrario, basterà aspettare l’orario di sera. In natura infatti, il serpente del latte esce di notte per cacciare le sue prede e, allo stesso tempo, essere meno individuabile dai suoi predatori.

Il serpente del latte tende ad essere poco collaborativo quando lo si tocca e maneggia. Nonostante questo serpente sia abbastanza docile all’interno della sua teca, il suo comportamento cambia quando lo si prende in mano. Ci si può accorgere subito che, appena presa confidenza, questo serpente diventa molto vivace cercando costantemente di scappare.

Un tipico movimento di questo serpente mentre lo si maneggia, è quello di cercare di lanciarsi per terra o comunque verso una superficie posizionata più in basso. Prestateci molta attenzione perché, nel caso vi scappasse dalle mani, potrebbe farsi molto male cadendo.

Un altro punto a sfavore del comportamento di questo serpente è che potrebbe tentare di mordervi più volte. Non preoccupatevi però, non è un serpente cattivo! Questo gesto è dovuto al fatto che potrebbe scambiarvi per del cibo e tentare di mangiarvi, soprattutto se avete maneggiato in precedenza un altro serpente e ne avete l’odore sulle mani. Il serpente del latte, infatti, si ciba anche di altri serpenti in natura.

Tutte le caratteristiche comportamentali che abbiamo elencato sopra, potrebbero essere accentuate quando il serpente è ancora un cucciolo. Da piccoli infatti, sono molto più vispi e scattosi nei movimenti, oltre a non distinguere bene una preda da un dito.

Se possedete o deciderete di acquistare un serpente del latte, con il passare del tempo, potrete “addestrare” il vostro serpente ed abituarlo maggiormente ad essere maneggiato per evitare spiacevoli inconvenienti.

Di tempo da condividere con lui ne avrete comunque a sufficienza, infatti questo rettile, in cattività vive mediamente intorno ai 15 anni. Alcuni esemplari possono arrivare addirittura a vivere fino a 20 anni. Diversamente, in natura la vita del serpente del latte è molto più corta, si stima che allo stato brado possano vivere circa 7 anni.

L’aspetto del serpente del latte

Una delle caratteristiche principali del serpente del latte, nonché quella che caratterizza e ha fatto conoscere così ampiamente questo serpente, è quella legata al suo aspetto meraviglioso. Il serpente del latte assomiglia molto al serpente corallo, anche se di gran lunga meno pericoloso. Quest’ultimo infatti, ha un forte veleno mortale che il serpente del latte non possiede.

Nella forma più comune, il serpente del latte ha un corpo caratterizzato da colori come il nero, il rosso e il giallo. Tuttavia, questi colori possono variare anche di molto a seconda dei morph. Ad esempio, nei morph albini, il nero e il giallo tendono ad essere sostituiti con il bianco.

Per via di questa similitudine con il serpente corallo, è bene conoscere e saper distinguere questi due serpenti così diversi in termini di pericolo. Potrà sembrare banale, ma il miglior metodo per riconoscere questi due serpenti è quello di imparare questa semplice filastrocca: “Rosso su giallo, serpente corallo; rosso su nero, non è quello vero”.
Nonostante i due serpenti presentino gli stessi colori, il serpente del latte ha le fasce rosse che toccano con quelle nere, mentre il corallo ha le fasce gialle che toccano con le rosse.

Se vi state domandando quale sia la motivazione che spinge il serpente del latte ad imitare nei colori il serpente corallo, la risposta è solamente sopravvivenza. Il serpente del latte, infatti, imita il serpente corallo per confondere i predatori che lo eviteranno pensando sia un animale estremamente velenoso. Questa tipologia di difesa è chiamata mimetismo batesiano, dove un organismo che non possiede caratteristiche pericolose, ad esempio il veleno, assume le sembianze di un altro organismo molto più pericoloso.

Nonostante quanto appena detto, a meno che non conosciate completamente la provenienza di questo serpente, invitiamo assolutamente a non toccare o prendere in mano un presunto serpente del latte selvatico, potrebbe non essere quello che credete.

Prendersi cura di un serpente del latte

Quando si parla di come prendersi cura di un serpente del latte, è impossibile non specificare quanto questo serpente sia più di facile gestione rispetto ad altri rettili e serpenti. Infatti, questo serpente si comporta molto bene sia all’interno di un rack, che dentro ad un terrario.

Ovviamente se il vostro obiettivo è quello di allevare più serpenti del latte, un rack con tanti slot è la via giusta. Tuttavia, questo serpente è uno dei più consigliati da tenere in un terrario in bella vista, magari posizionato in salotto. Essendo molto attivo e con colori sgargianti, il serpente del latte è uno dei migliori serpenti da osservare e sicuramente, farà anche la sua bellissima figura con eventuali ospiti invitati a casa.

L’unica cosa a cui vi indichiamo di prestare molta attenzione, è quella di evitare assolutamente di lasciare piccoli spazi aperti tra le fessure del terrario o del rack. Il serpente del latte è un maestro della fuga. Oltre ad essere abbastanza piccolo e agile, la testa di questo serpente è piccola e dura ed è sua usanza spingere con essa le superfici che percepisce si possano aprire. Non vorrete essere obbligati a ribaltare tutta la casa per cercare il vostro serpente fuggitivo!

Essendo il serpente del latte molto attivo durante la notte, sarebbe bene procurarsi un terrario un po’ più grande dello standard che si consiglia in generale per altri serpenti. Un terrario con il lato lungo uguale alla lunghezza del serpente potrebbe andare bene. Bisogna tenere conto che questi serpenti raggiungono l’età adulta dopo 2 anni circa. In questo lasso di tempo, soprattutto durante il primo anno di vita, è consigliato l’utilizzo di un faunabox di dimensioni ridotte.

Internamente al terrario dovrà esserci una temperatura di circa 28 gradi centigradi, è possibile regolare la temperatura tramite un termostato elettronico e un tappetino riscaldante posto sotto il terrario. Per il substrato consigliamo l’utilizzo di aspen o fibra di cocco, oppure di carta assorbente in caso si voglia creare un ambiente sterile.

La dieta del serpente del latte

Un altro dei motivi che porta questo serpente ad essere uno dei prediletti dai novizi, è dovuto al suo appetito apparentemente insaziabile. E’ molto difficile che il serpente del latte rifiuti un pasto succulento e, generalmente, è abbastanza facile dargli da mangiare evitando così lunghi periodi di digiuno.

In natura, il serpente del latte può mangiare piccoli mammiferi, insetti e altri serpenti. Se si decide di acquistare e prendersi cura di questo serpente, basterà fornirgli con una certa regolarità, dei topi congelati e già morti. Bisogna fare comunque attenzione a non esagerare con la frequenza dei pasti e la grandezza della preda.

Prima di offrirgli in pasto una preda congelata, per non causare danni al serpente stesso, è necessario far scongelare per bene l’animale morto. Una tecnica molto efficace ed utilizzata spesso, è quella di porre la preda in una ciotola piena di acqua calda. Il cibo non dovrà necessariamente essere tiepido, come ad esempio succede invece per i pitoni, ma basterà che esso sia ben scongelato.

Per il motivo che in natura il serpente del latte mangia altri serpenti, è assolutamente sconsigliato far coabitare più serpenti di questa specie in un solo terrario. Si giungerà inevitabilmente ad una fine dove rimarrà soltanto un serpente in vita.

Domande Frequenti

Dove è possibile acquistare un serpente del latte?

Il serpente del latte è facilmente reperibile e acquistabile nei negozi di rettili oppure ad una fiera dei rettili. Per trovare il vostro prossimo animale, vi consigliamo vivamente di visitare una fiera dei rettili in quanto la disponibilità è maggiore e i prezzi sono ridotti. Cliccando qui, potete visualizzare l’elenco delle prossime fiere dei rettili.

Il serpente del latte è consigliato ai neofiti?

Si, il serpente del latte è un serpente consigliato ai neofiti. E’ un animale resistente e che non ha problemi a mangiare, la sua gestione è complessivamente facile.

Mantenere un serpente del latte è dispendioso?

No, non è dispendioso mantenere un serpente del latte. Infatti, oltre ovviamente al prezzo iniziale del serpente e dell’attrezzatura, l’unico costo di mantenimento sarà legato solamente al cibo che dovrete procurargli.

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